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Visita alla 2^Aerobrigata

Foto > 2007

La visita alla 46^ Aerobrigata di stanza a Pisa ci ha fatto conoscere una sfaccettatura decisamente diversa dell'Aeronautica Militare. Abituati come siamo ai classici velivoli militari da addestramento oppure operativi, nel caso specifico ci siamo ritrovati in un mondo decisamente diverso dove, prima cosa, i tempi operativi si misurano in decine di ore o in giornate invece che in poche decine di minuti.

Abbiamo colloquiato con piloti che soltanto il giorno prima avevano effettuato turni di volo che superavano le 12 ore e che si apprestavano a coprire altri lunghi turni di impiego.
Abbiamo appreso che quando un C130 parte per il golfo, due equipaggi di tre persone ciascuno salgono sul velivolo e si alternano nelle 20 e più ore necessarie a raggiungere il punto di atterraggio e poi la procedura si ripete al ritorno.


Questi aviatori, non me ne vogliano, assomigliano molto ai camionisti che quotidianamente incrociamo sulle nostre strade con i loro autocarri dalle targhe che ci riportano alla mente paesi lontani a volte migliaia di chilometri.
Dopo questa introduzione eccoci alla visita vera e propria, un'accoglienza da subito cordiale e qualificata.

In un breve breafing ci sono state enunciate le particolarità operative del reparto, i mezzi a disposizione, l'impegno degli stessi e i campi di intervento. Ne è uscito fuori un quadro che ci ha aperto gli occhi sull'importanza del ramo "trasporti" dell'Aeronautica Militare. Il reparto è chiamato a coprire tutte le esigenze di trasporto nazionale ed internazionale legate alle attività cui partecipano militari italiani. I trasporti sono poi a disposizione dell'ONU per gli interventi umanitari che si presentano di volta involta e sappiamo bene dalle notizie che i media ci danno che le situazioni di emergenza continuano a verificarsi.



Altro momento magico l'avere un C130J a nostra completa disposizione e con il velivolo uno dei piloti dello stesso.
La visita all'aeroplano non finiva mai e ho raccolto briciole di entusiasmo nel ritrovarmi dopo anni seduto al posto di pilotaggio di un velivolo; una volta salito, e' stato difficile per me e tutti noi scendere.

Lo scambio di omaggi ha contribuito a rendere ancora più cordiale l'atmosfera dell'incontro. Il pranzo servitoci presso la "Mensa Ufficiali" ci ha veramente colpito e soddisfatto.

La 46^ copre naturalmente tutte le necessità nazionali: emergenze, trasporti di organi o di malati e il trasferimento di personalità.
Il settore trasporti è attivo con i C130J e con gli "Spartan" C127J. Questi ultimi, nuovissimi, hanno sostituto i G222 e, durante la nostra visita, abbiamo avuto la fortuna di avvicinare due C127J appena giunti alla 46^ direttamente dagli stabilimenti dell'Alenia.
Nel corso della mattinata un momento particolarmente interessante è stato quello della visita alla stazione di meteorologia dove gli addetti ai lavori ci hanno illuminati sugli importanti aspetti del rapporto tra volo e condizioni metereologiche.

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