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sCollinando 2007

Foto > 2007

Mari cristallini e cavalli bradi, intime insenature e macchia mediterranea, profumi e sapori di una terra che lascia il segno.
Un viaggio in Maremma - viaggio è il termine giusto - è ciò che definisce bene un'esperienza totale, piena di stimoli e di conseguenze, l'assoluto naturale, qualcosa che arricchisce e modifica la percezione di ognuno

La Toscana è proprio questo, una miniera di mondi a sé - solo la superficialità li confonde - che necessitano lo sforzo minimo del distinguo, il gusto di capire differenze scoprire peculiarità.
Si, anche in Toscana esistono terre vergini, e la Maremma è una di queste.

Terra famosa, la Maremma, di cui in genere si sa molto. Una narrazione legata a racconti ed immagini evocative: mare luccicante e spiagge dorate, lagune con nugoli di uccelli che si alzano in volo, dolci colline e zone selvagge, pinete fittissime e mandrie governate dai butteri, avvolti nel mito e nello spolverino di tela grezza.


Iniziano sempre da lontano i viaggi, come se quelli distanti migliaia di kilometri riescono a farti godere di più.
Il mio è invece iniziato a pochi metri metri da casa mia. Strano come inizio vero? in fondo è davvero possibile.
Forse bisogna passarci in mezzo a certe storie, forse nemmeno il più bel libro o il più avventuroso dei documentari avrebbe potuto darmi la gioia che l'edizione 2007 di sCollinando ha regalato a me e ai partecipanti di questa "avventura" tutta toscana.

Tanta ansia per paura che qualcosa potesse andare storto, la ricerca dei sorrisi e della soddisfazione di chi da li a poco sarebbe arrivato in sella al suo cavallo d'acciaio.


E così i minuti che dapprima sembravano solo dilatarsi scorrono adesso veloci, accompagnano uno per volta i volti di chi finalmente giunge a destinazione per congiungersi e formare quel gruppo di uomini, amici, motociclisti che insieme condivideranno luoghi, paesaggi, odori che la madre terra Toscana donerà loro.

Venerdi sera, è già buio ma il clima spensierato e guascone illumina il gruppo che muoverà verso Massa Marittima per consumare una ottima cena servita sulle buone tavole dell'antica Osteria Grassini.
L'atmosfera è quella di sempre, un coro stonato ma allegro accompagna i brindisi in onore alla felicità di stare insieme.


I tanti kilometri macinati per raggiungere l'agriturismo si fanno sentire, una breve passeggiata per ammirare l'incantevole scenario che Massa Marittima offre ai suoi visitatori e subito a nanna, qualche goccia di pioggia cade ma non preoccupa minimamente i centauri che non vedono l'ora che arrivi domani per accarezzare le bionde curve della Maremma.

Nonostante le pessime previsioni meteo il sole fa l'occhiolino alle nuvole che lo avvolgono, la fitta nebbiolina si illumina e l'odore di terra bagnata e di umida erba si diffonde nell'aria aiutando tutti noi ad aprire gli occhi e sorridere così al nuovo giorno.
La colazione servita al Felciaione è ricchissima, e le moto da noi poco distanti ci chiedono insistentemente di partire.


Il tempo scorre velocemente ma se riesci a connetterti con l'ambiente esso ti fa assaporare un po’di più la vita.
Siamo pronti, e la nostra meta sarà l'antico borgo di Sovana che raggiungeremo dopo aver transitato da Pitigliano e Saturnia lungo le sconvolgenti stradine interne che grazie ai loro unici panorami diventano screen savers dentro il casco di ognuno di noi.

Si narra che Saturnia grazie al dio Saturno con un fulmine fece scaturire dal cratere di un vulcano la sorgente che rese migliori gli uomini della zona.

Il tempo consuma velocemente la candela della vita, giungiamo alla base gonfi di piacere e soddisfazione, siamo riusciti anche ad addentrarci all'interno del parco di Maremma dove tra volpi, cinghiali, mucche maremmane e cavalli abbiamo respirato la salsedine del mare spinto sulla battigia da un teso vento di maestrale.

E' Domenica, i gesti sono ormai rituali, i bagagli vengono caricati sulle moto e le promesse di tornare in Maremma si susseguono.
Il viaggio del rientro sarà per le strade che conducono al famoso mulino bianco (il mulino della pieve) per poi visitare la maestosa Abbazia di Montesiepi e la cappella di S.Galgano che custodisce la mitologica spada nella roccia.

Sarà la strada del Chianti a farci raggiungere l'ultima meta, la locanda agli scopeti che con le sue prelibatezze ci accomiaterà come sempre in allegria con la promessa e il desiderio di rivederci prestissimo.

Ora sono di nuovo qui ho una foto di quel ricordo sulla scrivania, è lì, davanti ai miei occhi per non farmi dimenticare. E’ sul mio desktop sempre con me, un piccolo pezzo di un’esperienza che mi ha fatto ritrovare i colori proprio quando pensavo di averli smarriti.

Un ringraziamento va a tutte le strutture che hanno accolto gli ospiti di sCollinando 2007 in particolare all'agriturismo il Felciaione di Massa Marittima.

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